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Procedura adottiva in Ucraina

 

Requisiti relativi agli adottanti richiesti dalla normativa interna

  • Possono adottare tutte le persone maggiorenni ed in possesso della piena capacità giuridica;
  • L'adozione è aperta alle persone sposate e ai single;
  • La differenza di età fra aspiranti genitori adottivi e minore adottato deve essere maggiore dei 15 anni;
  • Gli aspiranti genitori adottivi non devono essere decaduti dalla potestà genitoriale.

Requisiti relativi all'adottando

  • Può essere adottato solamente un bambino inscritto nei registri del Centro Adozioni del Ministero dell'Educazione da almeno 14 mesi, termine previsto per consentire, in via prioritaria, l'adozione da parte di persone residenti in Ucraina;
  • Il minore di almeno 10 anni deve prestare il proprio consenso;
  • L'adozione in Ucraina può essere pronunciata anche senza l'accordo dei genitori quando questi non occupandosi più del minore da un periodo superiore ai 6 mesi, sono decaduti dalla potestà genitoriale, quando siano stati dichiarati irresponsabili o siano ignoti.

NOTA: Una deroga al termine di iscrizione del minore nei registri del Centro Adozioni è concessa nei casi di malattia del minore. La lista delle malattie che consento tale deroga è stabilità dal Ministero della Sanità.

Forma della decisione

  • E' una decisione giudiziaria.

Effetti della decisione

  • Rottura del legame di parentela tra l'adottato e la sua famiglia di origine;
  • Creazione di un nuovo legame di filiazione tra l'adottato e la sua famiglia adottiva;
  • In caso di adozione in Ucraina da parte di un single, la legge prevede che i diritti del genitore biologico di sesso opposto rispetto a quello dell'adottante possano essere mantenuti se il primo lo richiede e vi sia il consenso del genitore adottivo. Del perdurare di tale relazione deve essere fatta menzione nel provvedimento concernente l'adozione in Ucraina.

Requisiti relativi agli adottanti richiesti dalla normativa interna

  • Possono adottare tutte le persone maggiorenni ed in possesso della piena capacità giuridica;
  • L’adozione in Ucraina è aperta alle persone sposate e ai single;
  • La differenza di età fra aspiranti genitori adottivi e minore adottato deve essere maggiore dei 15 anni;
  • Gli aspiranti genitori adottivi non devono essere decaduti dalla potestà genitoriale.

Requisiti relativi all’adottando

  • Può essere adottato solamente un bambino inscritto nei registri del Centro Adozioni del Ministero dell’Educazione da almeno 14 mesi, termine previsto per consentire, in via prioritaria, l’adozione in Ucraina da parte di persone residenti in Ucraina;
  • Il minore di almeno 10 anni deve prestare il proprio consenso;
  • L’adozione può essere pronunciata anche senza l’accordo dei genitori quando questi non occupandosi più del minore da un periodo superiore ai 6 mesi, sono decaduti dalla potestà genitoriale, quando siano stati dichiarati irresponsabili o siano ignoti.

NOTA: Una deroga al termine di iscrizione del minore nei registri del Centro Adozioni è concessa nei casi di malattia del minore. La lista delle malattie che consento tale deroga è stabilità dal Ministero della Sanità.


Forma della decisione
E’ una decisione giudiziaria.


Effetti della decisione

  • Rottura del legame di parentela tra l’adottato e la sua famiglia di origine;
  • Creazione di un nuovo legame di filiazione tra l’adottato e la sua famiglia adottiva;
  • In caso di adozione in Ucraina da parte di un single, la legge prevede che i diritti del genitore biologico di sesso opposto rispetto a quello dell’adottante possano essere mantenuti se il primo lo richiede e vi sia il consenso del genitore adottivo. Del perdurare di tale relazione deve essere fatta menzione nel provvedimento concernente l’adozione in Ucraina.

 

Difendere il diritta del bambino a crescere in un ambiente di persone che lo amano si è pre­stato in passato, e ancora oggi, a qualche equivo co, che va chiarito se non si vuole correre il ri­schio di danneggiare i bambini in misura superio re a quanto può succedere loro con un ricovero in istituto.

Può sembrare una banalità ricordare che die tro il termine amore si nascondono significati affettivi molto diversi, tanto che necessita ag giungere al sostantivo qualche aggettivo come narcisistico, oblativo, erotico e così via.

Eppure è esperienza frequente sentire dire che i bambini in difficoltà hanno carenze affetti ve e necessitano quindi dì un ambiente che dia loro affetto, allo stesso modo che un bambino denutrito necessita di cibo per risolvere i suoi problemi fisici.

Offrire un sentimento di benevolenza e aspet tarsi che questo guarisca le ferite di chi incon­triamo è alla base dei gravi errori che si possono compiere accogliendo i bambini in adozione o in affido.

Non si ama una persona se non la si conosce, se non si ha una idea precisa delle sue necessi tà fondamentali, se non si impara a trovare le risposte adatte a soddisfare il bisogno specifico della persona con cui in quei momento sono in relazione.

Diceva molto bene Fromm che l'amore è un'ar te che si impara, e si impara solo con impegno, costanza, disponibilità a cambiare, in una sola parola con fatica.

Amore è anche rispetto dell'originalità dell'altro, della sua autonomia e libertà; è avere fiducia e saper attendere i frutti buoni che ognuno sa dare a tempo opportuno.

Educare un figlio adottivo, educare insieme ad altri un figlio in affido esige dunque una prepa­razione di base non solo genericamente pedago gica, ma anche ai problemi specifici che si pos­sano incontrate lungo queste strade.

E non si tratta di imparare ricette, ma di for marsi anche una mentalità, un'attitudine di fon da, adeguata alla particolarità di ogni situazione.

Genitori adottivi e affidatari devono sapere per esempio cosa significa rispettare la storia diogni bambino che accolgano, il gioco psicolo gico dei suoi comportamenti nei primi tempi del la vita in famiglia; come parlargli della famiglia di origine; come affrontare le problematiche ado­lescenziali; come evitare le trappole del proprio romanzo familiare inconscio.

I genitori adottivi devono avere le idee chiare sui problemi dell'ereditarietà; su come e quando informare il bambino sulla sua origine e il suo stato giuridico.

I genitori affidatari devono imparare a relazio narsi in modo adeguato con la famiglia (o il re­siduo di famiglia) d'origine, con gli operatori so ciali cui compete il caso, devono sapere collabo­rare correttamente all'eventuale ritorno del bam bino alla sua famiglia d'origine.

È da tenere presente che una formazione delle persone all'adozione e all'affido deve essere fat ta prima che esse decidano e dichiarino la loro disponibilità al Tribunale per i minorenni e ai ser vizi sociali di zona, non solo per evitare delusio ni. errori di valutazione, incomprensioni con chi è chiamato a selezionare le persone adatte, ma anche per poter valutare con un minimo di capa­cità critica ciò che verrà lungo il percorso che intraprenderanno all'interno delle istituzioni pre­poste all'adozione in Ucraina e all'affido.

Ritengo importante ricordare che una delle metodologie più efficaci per la formazione di ba se a questi problemi è quella che si realizza attraverso la conoscenza diretta dell'esperienza di chi si è trovato o si trova a vivere concreta mente l'avventura dell'adozione in Ucraina e dell'affido.

Si avrà così anche modo di constatare con ma no che adozione in Ucraina e affido sono esperienze non fa cili, ma sicuramente possibili anche ai comuni mortali e che, quando le cose sono state impo­state con serietà, senso di responsabilità, capa cità di vedere e correggere gli eventuali errori, l'esito per i bambini e i ragazzi è quasi sempre positivo.

Ovviamente, sull'esito finale per gli adottati e gli affidati influisce non solo la vicenda dell'ado­zione in Ucraina e dell'affido, ma anche tutto ciò che è avve nuto prima del loro inizio.

Ad esempio istituzionalizzazioni precoci e pro lungate hanno spesso influenze così gravemente nefaste sulla strutturazione della personalità che l'esperienza dell'adozione in Ucraina e dell'affido non basta a portarvi riparo in modo completo e definitivo.

È uno dei motivi per cui ci si sta battendo per ché si arrivi al più presto ad abolire totalmente l'istituzionalizzazione dei bambini nei primi sei anni di vita.

Quando qualche cosiddetto esperto vi dirà che ha condotto delle ricerche molto sofisticate sui problemi psicologici dì chi è cresciuto in adozio ne o in affido e che ha riscontrato qualche risul­tato «difettoso» chiedetegli come è vissuto il bambino o il ragazzo prima di essere accolto nel la famiglia adottiva e affidataria. Nel caso lo sa pesse (non succede sempre), chiedetegli se i di fetti riscontrati non dipendano per caso più dalle vicende di abbandono, disinteresse, maltratta menti vissute prima che non dall'esperienza in una famiglia adottiva o affidataria.